L’evoluzione del siluro pesante fino al nuovo F21

Il nuovo siluro francese F21 “Artemis” è il più recente siluro pesante ad entrare in servizio presso una forza navale: le prime consegne sono iniziate a Febbraio 2020, dopo un ritardo di circa 4 anni sulla tabella di marcia. In questo articolo, vedremo innanzitutto cosa sono i siluri pesanti, un breve percorso storico, perché l’ingresso in servizio dell’Artemis è degno di nota e quali sono le sue specifiche tecniche annunciate.

Iniziamo quindi dalla definizione: un siluro è un proiettile subacqueo a propulsione autonoma. Nella sua concezione moderna viene inventato nel 1866 in Inghilterra, e poi riprodotto da tutte le principali forze navali. Durante le guerre mondiali funge da equalizzatore, permettendo a cacciatorpediniere, sottomarini e corazzate o incrociatori di alcune nazioni di danneggiare o affondare navi considerevolmente più corazzate e armate. La differenza tra siluro pesante e leggero nasce quando questi iniziano a essere lanciati da piattaforme aeree: il minore raggio d’azione richiesto permette un taglio delle dimensioni essenziale date le restrizioni di peso imposte dalla capacità di carico di aerei, elicotteri e razzi. Generalmente quindi il siluro pesante è limitato a essere imbarcato su sottomarini o navi dotate di lanciasiluri. Tuttavia il contrario non è necessariamente vero, in quanto alcuni sottomarini (in particolare quelli sovietici) e buona parte delle navi di superficie hanno la capacità di lanciare siluri montati al posto della testata di un razzo o missile.

Un esempio particolare di siluro pesante risalente al periodo del secondo conflitto mondiale è il Long Lance (Tipo 93) giapponese, dal diametro di 610mm che era dotato di una testata più potente, di una maggiore gittata e velocità rispetto ai pari di altre nazioni (stendendo un velo sul problematico Mark 14 Americano), che aveva determinato un tale vantaggio per i Giapponesi nel suo campo da cambiare la dottrina navale nipponica e spingerli a dotare incrociatori pesanti, di solito associati a un combattimento a distanza, di numerosi tubi lanciasiluri. 

Un fraintendimento comune è l’associare il diametro (i due standard principali sono 610/650 mm e 533 mm) con la distinzione siluro pesante/leggero, in realtà questo non influisce sulla categorizzazione dei siluri.

Fino alla seconda metà della Seconda Guerra Mondiale, i siluri erano privi di sistemi di guida, fatta eccezione per rudimentali timoni che potevano essere impostati prima del lancio per indirizzare l’arma su una determinata rotta. Nel caso del Mark 14 Americano, questi sistemi erano soliti incepparsi, indirizzando il siluro su una corsa circolare che in più occasioni affondò il sottomarino stesso. Un primo parziale sviluppo di questa tecnologia fu introdotto dalla Kriegsmarine, che programmò il timone per assumere una rotta a serpente una volta oltrepassata la distanza programmata del bersaglio, in modo da poter colpire lo stesso bersaglio sul secondo braccio dopo una inversione a U, oppure un altro vascello in quanto questa griglia era pensata per attacchi a convogli. Questo avanzamento fu marginale, ma sempre i tedeschi introdussero poi il sistema su cui si basano ancora oggi buona parte dei meccanismi di guida dei siluri moderni: la guida acustica. Questa consiste nel far inseguire al siluro una traccia acustica, che può essere acquisita in modo passivo (ascoltando e mantenendo la rotta sulla fonte di rumore) o attivo (emettendo delle onde – i classici “Ping” – che generano un eco di ritorno dalla posizione del bersaglio). Il sistema tedesco era ovviamente molto rudimentale rispetto a quelli odierni, ma non per questo meno innovativo. Il suo impatto sulla guerra fu limitato, in quanto arrivò dopo che buona parte degli UBoat era stata affondata dagli Alleati.

Durante la guerra fredda, con il ruolo sempre più centrale del combattimento sottomarino nel controllo dei mari e nel dispiegamento di arsenali strategici, furono introdotti due nuovi sistemi di guida. Il primo fu complementare a quello acustico, e consiste nel dotare i siluri di un cavo che li unisce al sottomarino (per evitare che questo cavo si spezzi è necessario mantenere un determinato angolo, velocità e profondità rispetto al bersaglio, ma questo articolo non tratterà di posizionamento lead-lag e dettagli tattici di combattimento sottomarino per preservare una parvenza di brevità – nonché per mancanza di competenze specifiche dell’autore) capace di trasmettere informazioni e comandi di guida al siluro, permettendo un approccio di basso profilo e più difficilmente identificabile da mezzi di superficie o sottomarini. La seconda innovazione, che invece è maggiormente di nicchia, è la funzione “wake-homing” di alcuni siluri, che permette a questi di seguire la scia di bolle e turbolenze lasciate da un vascello di superficie. Questo sistema di guida, per quanto circostanziale, è particolarmente insidioso per il bersaglio in quanto sfugge alle contromisure convenzionali e ad oggi non ci sono sistemi di difesa affidabili.

Veniamo quindi all’oggetto di questo articolo: il nuovo siluro pesante F21 della marina francese. Innanzitutto, la semplice introduzione di un nuovo modello di siluro pesante è fatto destinato a fare notizia: i costi di sviluppo e per unità sono generalmente elevati, e dalla seconda guerra mondiale le marine occidentali hanno registrato un solo affondamento con queste armi: l’argentina General Belgrano, affondata durante la guerra delle Isole Falkland da un sottomarino nucleare Inglese con siluri risalenti alla Seconda Guerra Mondiale. Quindi, può essere facile capire come uno stato, soprattutto considerando i moderni budget per la difesa ridotti all’osso, sia restio a sviluppare armi che sono destinate a restare in un tubo lanciasiluri per trent’anni per poi essere smantellate. 

Le capacità reali del F21 non sono note, infatti è consuetudine che queste siano di gran lunga superiori rispetto a quelle annunciate. La tabella che segue riporta dei dati probabili, ottenuti basandosi sulle capacità dei battelli che potrebbe dover affrontare e quelle dei principali sistemi d’arma di nazioni alleate e avversarie:

Tipo di bersaglio Di superficie e sottomarino
Lunghezza  6 metri
Diametro  533 millimetri
Autonomia  22+ chilometri
Velocità  70+ nodi
Profondità massima 800+ metri
Testata  250 chili
Propulsione  Elettrica, batteria ad acqua salata
Sistema di guida  Via cavo, acustico autonomo
Peso  Più di 1.5 tonnellate
Endurance  Circa 1 ora, senza compromettere la sicurezza

Il principale vantaggio che l’F21 ha rispetto ai suoi pari di altre marine è la batteria, prodotta dalla compagnia francese SAFT, che funziona solo a contatto con l’acqua marina. Questo meccanismo riduce di molto il rischio di hot run, cioè che un siluro si armi e accenda ancora all’interno del sottomarino o del tubo lanciasiluri quando questo non è ancora allagato. Il malfunzionamento quando il tubo è allagato non è impossibile, ma in quella condizione il siluro è in ogni caso prossimo al lancio dato che i tubi vengono allagati solo dopo aver identificato il bersaglio e dopo averlo assegnato al determinato tubo (nella procedura questo passaggio è seguito solo dall’apertura del portello e dal lancio stesso). 

È inoltre accompagnato da un sistema di acquisizione bersaglio, una versione aggiornata dell’esistente sistema MIGAL, per ridurre al  minimo le incompatibilità col sottomarino da cui viene lanciato. La funzione principale di questa interfaccia è controllare la sequenza di lancio del siluro in entrambe le modalità di combattimento ed esercitazione:il MIGAL imposta, lancia e guida il siluro.

La versione utilizzata per esercitazione non porta una vera testata ed è dotata di una batteria agli ioni di litio che garantisce una performance simile a quella del siluro da combattimento e offre almeno 50 cicli di ricarica. 

(Martina Minardi, Federico Pasotti)

Fonti:

http://www.hisutton.com/Guide-to-heavyweight-533mm-torpedoes.html  
https://www.naval-group.com/wp-content/uploads/2017/01/f21-the-french-navys-new-heavyweight-torpedo.pdf
https://www.navalnews.com/naval-news/2020/02/naval-group-delivered-the-first-batches-of-f21-heavyweight-torpedoes/

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