Il G20, la pace commerciale, i gilet gialli: le notizie della settimana

Europa

In Francia, continua la protesta dei cosiddetti “giles gialli”: circa 136 000 persone hanno marciato per la Francia sabato scorso, causando intensi scontri con la polizia e gravi danni, come gli atti vandalistici verso l’Arco di Trionfo a Parigi. I gilet gialli hanno stilato un elenco delle richieste rivolte al governo, sotto pesanti accuse: tra i circa 40 punti ci sono un aumento del salario minimo, un’imposta sul reddito più progressiva e innalzamento delle pensioni minime. Tuttavia la richiesta più lampante dei manifestanti è rivolta a Emmanuel Macron: dimissioni instantanee. Ma il presidente francese, tornando dal G20, ha visitato le zone danneggiate a Parigi, e ha condannato gli scontri: intanto, è stato dichiarato lo stato di emergenza.

In Gran Bretagna l’idea di un secondo referendum per la Brexit sta diventando, incredibilmente, sempre più reale. Il The Guardian (https://www.theguardian.com/politics/2018/dec/01/labour-figures-urge-party-prepare-new-brexit-vote) scrive che un importante gruppo all’interno del partito dei Laburisti si sta preparando per una campagna a favore del secondo referendum, nel caso in cui il rifiuto del Parlamento britannico verso l’accordo ratificato dall’Unione Europea non spinga comunque il governo verso nuove elezioni. Addirittura Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo, ha affermato che un’alternativa per il Regno Unito, nel caso del rigetto dell’accordo stilato – ipotesi per nulla improbabile – potrebbe semplicemente essere quella di non rispettare la decisione del referendum, e rimanere direttamente all’interno dell’Unione Europea.

In Ucraina, il presidente Poroshenko ha imposto la legge marziale in 10 delle 25 regioni del Paese. La misura è stata adottata in risposta all’attacco di alcune navi russe verso navi ucraine, avvenuto la settimana scorsa nel mare di Azov: i marinai e soldati presenti sopra alle suddette navi sono ora detenuti dalle autorità russe, e sembra che gli ordini giudiziari provenienti dalla Crimea impongano loro oltre due mesi di prigionia.

Infine, uno spavento per Angela Merkel che poteva trasformarsi in tragedia: l’aereo della Cancelliera, partito alla volta dell’Argentina per il G20, è atterrato per emergenza a Cologne, per gravi malfunzionamenti.

(Marcello Gradassi)

Asia:

Sri Lanka: il capo della Difesa dello Sri Lanka, Ravindra Wijeguneratne, è stato preso in custodia con l’accusa di coprire omicidi dai tempi della guerra civile: lo staff di Wijeguneratne è accusato di aver ucciso 11 uomini tra il 2008 e il 2011. Egli ha negato le accuse, ma rimarrà in custodia fino al 5 dicembre, dopo che è stata rigettata la richiesta di una cauzione. La guerra civile in Sri Lanka è stata devastante, con diversi report che hanno stimato le morti totali dalle 40 000 in su.

Cina: un cessate il fuoco è stato annunciato nella continua guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, dopo il successo di un incontro avvenuto tra i due presidenti in Argentina, per il G20. Jinping e Trump si sono incontrati a cena sabato sera, insieme a diversi ufficiali per tentare di arrivare un accordo e fermare le nuove tariffe proposte dal presidente americano.
Il presidente americano ha minacciato di innalzare le tariffe dal 10 al 25% su più di 200 miliardi di dollari di beni cinesi, e ci si aspettava una risposta simile da parte di Pechino. Fortunatamente per entrambi i Paesi – che hanno cominciato a sentire gli effetti di questa guerra commerciale – i leader sono stati capaci di trovare un accordo. Gli Stati Uniti hanno promesso di non introdurre ulteriori tariffe, mentre la Cina si è impegnata a comprare “un numero sostanziale di prodotti agricoli, energetici e industriali dagli USA”.  Le quantità esatte dovranno ancora essere decise, e questo cessate il fuoco non indica ancora un miglioramento dei rapporti. La cena tra i due leader è stata considerata una degli eventi più importanti dell’intero evento, e il successo avuto dall’incontro un riflesso di un summit che, generalmente, è stato considerato produttivo e un passo – anche se piccolo – verso la reintroduzione della stabilità nella politica mondiale.

Da quando l’incontro è avvenuto, il presidente Trump ha annunciato che la Cina avrebbe “ridotto e rimosso” del 40% le tariffe sulle automobili americane. Tuttavia, fino ad oggi i cinesi non hanno commentato nessuna informazione specifica dell’accordo, e deve essere ancora visto se la frase sia un prodotto delle solite esagerazioni di Trump, o se la riduzione si materializzerà per davvero.

(Andreas Candido)

Medio Oriente

Turchia

Dopo l’incontro del G20 di qualche giorno fa, Erdogan ha evitato Mohammed bin Salman, principe Saudita. Dopo l’omicidio di Jamal Khashoggi, le relazioni tra i due Paesi sono peggiorate notevolmente.

La Corte di Istanbul ha posto un mandato di arresto per chiunque fosse coinvolto nell’omicidio di Khashoggi.

Gli air strike nel nord dell’Iraq continuano occasionalmente, quando vengono scoperti nuovi gruppi terroristici.

Erdogan continua a parlare con Putin riguardo alla loro cooperazione a Idlib, e ha affermato di nuovo che stanno pianificando di rafforzare la loro alleanza nella regione

Siria: sia gli Stati Uniti che la Turchia stanno rafforzando la loro presenza in Siria inviando nuovi veicoli ed espandendo le loro basi.

La copertura del governo continua, e non ci sono stati altri attacchi missilistici da Israele verso Damasco.

(Guney Kaya)

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