L’addio della Merkel, un nuovo round di sanzioni all’Iran, i midterms americani: the weekly dispatch

Europa 

La notizia in primo piano per l’Europa è sicuramente la decisione di Angela Merkel di non ricandidarsi in vista delle prossime elezioni federali del 2021.

La decisione è stata frutto di diversi fattori, su tutti le pessime performance elettorali del suo partito, la CDU, le quali stanno toccando minimi storici: nonostante ciò, sta riuscendo a mantenere solidamente il suo ruolo di leader politico della Germania. Tuttavia, è evidente che dopo 18 anni di leadership, sia arrivata l’ora per la Cancelliera di lasciare spazio a nuove generazioni di esecutivi, in grado di competere con l’avanzata dei suoi giovanissimi concorrenti, come Alice Weidel (40 anni, 25 in meno della Merkel) di AfD, o Annalena Baerobock (39 anni), leader dei Verdi, i quali sono enormemente cresciuti nelle ultime elezioni in Baviera e sperano di ottenere un posto nella coalizione di maggioranza.
I tre papabili successori per la guida della CDU, e probabilmente della Germania, sono Friedrich Merz, dell’ala più conservatrice del partito, già leader del gruppo parlamentare della CDU, Annegret Kramp-Karrenbauer (detta AKK), segretario generale della CDU, la quale sembra essere la scelta personale della Merkel per sostituirla, e Jens Spahn, Ministro della Salute corrente, giovanissimo (39 anni). Come rivela un sondaggio di Bild, Merz sarebbe il candidato decisamente più favorito per la guida della CDU: tuttavia, da qui alle elezioni del 2021 lo scenario politico tedesco potrebbe ancora drasticamente cambiare. L’ambiente politico tedesco è già in forte cambiamento, e potrebbe ulteriormente destabilizzarsi in seguito alla perdita del suo “collante”, ovvero la Cancelliera Merkel.

Tra le altre notizie, le celebrazioni per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale vedranno un nuovo incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, il primo da luglio scorso; esso vedrà anche la partecipazione di Recep Erdogan, premier turco, un’occasione interessante per i tre premier per confrontarsi su temi scottanti che li riguardano direttamente, come la guerra in Siria. Theresa May per la celebrazione ha rilasciato un comunicato dove afferma la sua vicinanza ai suoi “amici e partner europei”, proprio mentre passano gli ultimi giorni prima della Brexit (o almeno del suo termine ufficiale). Il tema più preoccupante rimane quello della gestione del confine tra Irlanda e Irlanda del Nord: il Guardian riporta un accordo che ha una possibilità ’50-50′ di essere finalizzato.

Infine, il Ministro del Lavoro Di Maio ha rilasciato un’intervista al Financial Times, dove conferma la solidità del modello economico proposto dal Movimento 5 Stelle, affermando che nel caso in cui la ricetta proposta funzionasse, dovrebbe essere applicata a tutta Europa.

(Marcello Gradassi)

Asia 

China: President Xi Jinping has claimed that China will cut import tariffs in order to open up the Chinese economy. His comments come in the wake of the trade war being fought by the US and China. President Xi is hoping to show the world – especially the US – that trade with China isn’t ‘unfair.’ The President did not put any specific timeline on when these cuts will take place.

Sri Lanka: International concerns around the island nation of Sri Lanka are growing, following the political crisis that has been triggered. President Sirisena fired the Prime Minister Wickremesinghe replacing him with former PM Rajapaksa, who ruled for 10 years and was known for human rights abuses. The US and the EU have warned about pulling out funding and ceasing favourable deals if progress on human right abuses are halted. Furthermore, the crisis is still ongoing as the President’s actions (who also blocked parliament from doing anything through a 3 week recess) has been labelled an anti-democratic coup and unconstitutional by top cabinet members and the former PM himself, who has refused to relinquish his title. The country continues to be in political deadlock a week on from the firing.

New Caledonia: Citizens of the French pacific territory held an independence referendum, which saw independence being rejected by 56.4% to 43.6%. There was a turnout of over 81% with the process largely being peaceful. The island will continue to be part of the French Republic, especially as the island is considered of being of strategic use because of its nickel deposits.

(Andreas Candido)

Middle East 

Iran: The US has imposed a new wave of sanctions on Iran hitting sectors such as oil, banking and shipping. Under the 2015 Iran deal, President Obama, the EU and Iran struck a deal which lifted sanctions from Iran. President Trump who criticised the deal took the US out of the agreement. He had long promised to impose new sanctions on Iran and these are the heaviest and ‘toughest’ sp far. However, these new sanctions are being met with resistance by major EU countries such as the UK, France and Germany who want to stick by the 2015 nuclear deal, seen as a major foreign policy win for the EU. These differing positions could strain the US-EU relationship further, as President Trump expects and demands support for his positions on the international stage just like he does on the domestic stage.

(Andreas Candido)

Americas

Tomorrow it’s time for the US midterm elections: for a brief introduction on what could happen is given by Andreas Candido here.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com