L’Italia al voto: la politica estera dei partiti.

Il 4 marzo l’Italia va al voto. In queste settimane si è dibattuto su tanti temi, dallo stato sociale alla sanità pubblica, dalla tassazione al lavoro. Ancora una volta la poltica estera è stata la grande assente, se escludiamo le avanguardie postmoderne che propongono la ricolonizzazione della Libia o Voli Gratis per l’Italia. Eppure non si può dire che la sicurezza non abbia scandito i mesi precedenti alle elezioni. Per molti versi, questo tema si è espanso fino ad assorbire numerose discussioni parallele. Che si parli di immigrazione, Europa o vaccini, molti partiti hanno spinto affinché questi temi venissero trattati in un’ottica di difesa: quella della nazione bianca da un’invasione africana, quella del corpo nazionale da malattie che sembravano debellate, quella dei lavoratori dalla globalizzazione. Al tradizionale disinteresse italiano per i rapporti internazionali si è quindi aggiunta una retorica che banalizza e confonde le acque sulle sfide che la prossima legislatura dovrà affrontare. In questi anni di decisioni epocali l’Italia si è trovata troppo spesso a corto del mandato politico per poter affrontare uno scenario internazionale in rapida deteriorazione. Questo non è solo un caso di miopia mediatica: troppo spesso la classe politica tratta i fascicoli difesa, antiterrorismo e esteri alla stregua di rompicapo tecnici fuori dalla portata del pubblico. L’apatia pubblica su questi temi ha certamente contribuito a questo comportamento, e storicamente sono stati ben pochi i leader disposti a combattere battaglie con scarso impatto elettorale, che si tratti delle missioni all’estero, della sicurezza energetica o del budget per la Farnesina. Alcuni temi sono visti con particolare noia addirittura nella redazione di Aleph, che eppure è composta da bocconiani che per hobby spulciano i prezziari del mercato nero di Tobruk. Tuttavia, anche se discussioni domestiche dominano il dibattito pubblico, saranno queste scelte apparentemente tecniche eppure al centro di grandi scontri politici che determineranno il futuro del nostro paese. Parlare di politica economica, lotta alla corruzione e riforma della pubblica amministrazione ha senso solo se l’Italia sarà capace di trovare il proprio ruolo e salvaguardare il proprio benessere in un mondo incerto. Dove sarà il paese quando sarà necessario andare alla fonte del problema migratorio? Dove sarà quando si dovrà decidere sul futuro dell’alleanza atlantica? Aleph ha quindi deciso di mettere insieme questa visione d’insieme non solo per permettere ai nostri concittadini, per molti dei quali sarà la prima volta alle urne, di prendere una decisione più informata su punti poco discussi in queste settimane, ma anche con la speranza che finalmente questi temi rientrino nuovamente nelle priorità dell’elettorato.

All the articles by Michelangelo Freyrie.

Michelangelo Freyrie

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