Direzione Niger, la mobilitazione svedese, la talpa della CIA: le notizie della settimana

Direzione Niger. Il Parlamento ha approvato la decisione del Governo di inviare truppe italiane in Niger. Mentre prevalgono le classiche polemiche politiche basate su posizioni ideologiche, un serio dibattito sull’importanza delle missioni internazionali continua a mancare. Aleph ne aveva già parlato qualche settimana fa, sottolineando come la nostra presenza militare in Niger sia di fondamentale importanza nel perseguimento del nostro interesse nazionale in Africa.  Su questa stessa linea, su Linkiesta si evidenzia come la missione in Niger non sia solo importante, ma inevitabile.

Commando nel Sahel. Il Foglio riprende un reportage del Figaro sulla missione francese Barkhane nel Sahel. Le forze speciali che fanno parte del numeroso contingente francese nell’area si muovono con cautela in una zona altamente instabile e infestata da gruppi jihadisti.

La Svezia si mobilita. Il governo svedese entro pochi mesi manderà ad ogni cittadino un opuscolo che conterrà informazioni su come reagire ad un potenziale scenario di guerra. Per la prima volta dal 1961, la Svezia si dimostra molto preoccupata dell’attivismo militare russo, alimentando il dibattito circa una possibile prossima adesione del Paese alla NATO.

L’offensiva di Erdogan. La Turchia ha iniziato a bombardare le forze curde siriane già appoggiate dagli Stati Uniti. Il timore dell’amministrazione USA e di tutto il Medio Oriente è che Erdogan voglia spingersi ancora più in là, verso un più incisivo intervento militare contro i separatisti curdi.

Israele. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu lavora per rafforzare il legame con l’India. Tra i diversi temi di discussione ci sono anche ingenti commesse militari tra i due Paesi. Nel frattempo, in Israele l’ex vice direttore del Mossad Ram Ben-Barak, distintosi nella gestione di importanti missioni all’estero, ha mostrato l’intenzione di scendere in politica.

La talpa. Un ex agente della CIA di origini cinesi è stato arrestato. Secondo quanto emerso dalle indagini dell’FBI, ci sarebbe lui dietro l’arresto e la sparizione di una decina di fonti della CIA in Cina.

Hybrid Warfare. Un reportage molto critico di Foreign Policy sul centro d’eccellenza europeo di Helsinki mostra come NATO e UE siano ancora lontane dall’avere una strategia complessiva e integrata rispetto alle crescenti minacce ibride.

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