I files su Bin Laden, Five Eyes, Libano: le notizie della settimana

Files. La CIA ha recentemente reso pubblici centinaia di documenti, immagini e files su Osama Bin Laden, recuperati durante il raid nel compound di Abbottabad in Pakistan nel maggio 2011. Rivelazioni scottanti che mettono in luce anche i rapporti tra Al Qaeda e l’Iran.

Sconfiggere l’ideologia. All’indomani dell’attacco terroristico di New York e nei giorni che stanno segnando la sconfitta militare di ISIS in Medio Oriente, Husain Haqqani, già Ambasciatore del Pakistan negli Stati Uniti, riflette sul Wall Street Journal sull’evoluzione della minaccia del terrorismo jihadista, da Osama Bin Laden ad Al Baghdadi.

Five Eyes. La cooperazione in materia di sicurezza e intelligence è un tema spinoso. Molti di coloro che propongono modelli nuovi di integrazione sovranazionale o l’estensione di quelli esistenti, dimenticano l’esistenza di un’alleanza angolofona di cinque Paesi, i Five Eyes. Un network che permette di massimizzare la propria sovranità attraverso la cooperazione. Una cooperazione reale, ad un livello molto avanzato nata per semplice convergenza di priorità e interessi, ma che mostra sempre di più la propria efficacia.

Isolamento. Una nuova linea ferroviaria tra Turchia, Azerbaijan e Georgia costituirà un crocevia fondamentale nell’ambito della nuova Via della Seta e nelle relazioni commerciali tra Europa e continente asiatico. Ma nello stesso tempo pone delle questioni geopolitiche importanti e irrisolte, a partire dall’isolamento dell’Armenia.

Dimissioni. In modo inaspettato, il Primo Ministro libanese Saas Hariri ha rassegnato le proprie dimissioni in un discorso durante una visita istituzionale in Arabia Saudita. Tempi e modi che lasciano presagire nuove tensioni in Medio Oriente, tenuto conto delle parole del Primo Ministro di aperta condanna verso il ruolo sempre più influente dell’Iran in Libano.

Fuori dall’emergenza. Dopo quasi due anni la Francia esce dallo stato d’emergenza. Tuttavia, la nuova legge antiterrorismo voluta dal Presidente Macron sembra già suscitare perplessità soprattutto nella sua capacità di bilanciare rispetto dei diritti e misure di prevenzione della minaccia terroristica. Un’analisi su Global Risk Insights.

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