Smartphone mortali, Kim alle Piramidi, Afghanistan: Le notizie della settimana

Il nemico del mio amico. L’Egitto si trova in una situazione difficile: nonostante l’insurrezione jihadista nel Sinai, sempre meno paesi sembrano sostenere il governo di Al Sisi. Il taglio di fondi da parte degli Stati Uniti era stato accolto con scetticismo da molti, e mentre le prime ipotesi spiegavano la mossa come parte di una riduzione complessiva degli investimenti americani nel mondo, fonti anonime rivelano che la decisione è stata presa dopo un tentato acquisto da parte del Cairo di missili dalla Corea del Nord, paese che basa gran parte del proprio budget annuale proprio sullo smercio di armi.

Amici e nemici. Non si può certo dire che la Russia abbia rapporti facili col mondo. Ciò non vuole dire che il Cremlino sia isolato. Il peso dell’economia russa non è da sottovalutare, con o senza sanzioni, e nonostante l’ostilità fra Mosca e l’occidente molti paesi sembrano non voler rinunciare ai legami con il colosso, volenti o nolenti. Certo, come ciò si manifesta varia da paese a paese: i sauditi organizzano visite ufficiali, mentre paesi come l’Ungheria si ritrovano spesso a gestire intrighi da Guerra Fredda.

Regole d’ingaggio. Mentre la presidenza Trump continua a collezionare gaffe e scandali i luogotenenti di Donald continuano a mettere mano alle politiche dell’era Obama. Il segretario alla difesa Mattis ha annunciato modifiche alle regole d’ingaggio in Afghanistan, spingendo anche per l’inclusione di un team americano responsabile per la richiesta di sostegno aereo in ogni unità afghana sul campo.

Stuck in the middle with you. Il Pakistan ha sempre avuto rapporti complicati sia con gli Stati Uniti che con il governo afgano a causa del suo supporto a formazioni talebane. Un rinnovato impegno indiano a sostegno di Kabul potrebbe complicare ulteriormente le cose, scrive Stratfor.

Un piccolo passo per la missilistica… Sono le piccole cose che cambiano il mondo. Forse la creazione di missili ipersonici non è proprio un’innovazione da poco, ma trattandosi della continuazione naturale di un’arma già esistente per ora ha attirato poche attenzioni al di fuori di una cerchia ristretta. Un rapporto Rand spiega perché dovremmo preoccuparci di un futuro in cui missili ipersonici sono la norma.

El Cid Banceador. Non è solo il governo spagnolo a opporsi all’indipendenza catalana. Banco Sabadell, una delle istituzioni finanziarie più grandi del paese con sede a Barcellona, ha deciso di spostare la propria sede legale a Madrid per evitare di rimanere intrappolata in un paese escluso dalla comunità europea e verosimilmente isolato internazionalmente, lanciando un grave monito al governo secessionista. Il nostro Enrico Brunet spiega cosa dovremmo aspettarci dalla sessione parlamentare catalana di lunedì.

Non messaggiare in battaglia! Gli smartphone sono accusati di accorciare la spanna d’attenzione, ma solo dell’utente. Non a caso l’esercito russo presta molta attenzione ai telefoni dei soldati NATO di stanza nei paesi baltici, cercando di carpire informazioni utili per un eventuale confronto. I danni di essere sempre collegati sono già ben noti agli ucraini, che hanno perso parecchi soldati a causa degli sforzi degli hacker russi.

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