La Francia di Macron, la Libia, i referendum: tutte le notizie della settimana

Un accordo win-win. L’accordo Fincantieri-STX siglato da Gentiloni e Macron lancia un soggetto operativo italo-francese sulle navi di superficie sia civili sia militari. Un primo passo verso un colosso europeo della difesa, l’Airbus dei mari.

La prova dell’antiterrorismo francese. Mauro Zanon su Il Foglio ci spiega le difficoltà politiche di Macron nell’approvare un nuovo progetto di legge antiterrorismo che dovrebbe anche porre fine allo stato d’emergenza in vigore dal 13 novembre 2015.

Il rilancio europeo. All’indomani del voto tedesco, il discorso di Macron alla Sorbona rilancia il progetto europeo, con proposte concrete soprattutto su difesa e antiterrorismo.

La sfida della de-radicalizzazione. Su The Atlantic le difficoltà dei programmi di de-radicalizzazione francesi nella lotta alla minaccia jihadista. Fattori storici, culturali e sociologici che pongono il governo francese di fronte alla necessità di rivedere la propria strategia soprattutto verso chi si sente vittima delle politiche post-coloniali e di un sistema “anti-islamico”.

L’eterno ritorno. Come l’attivismo francese in Libia continua a scontrarsi con gli interessi italiani nel Paese. Soltanto l’ultimo caso in decenni di rivalità e di posizionamento tra i complessi equilibri mediterranei. 

Il Generale Haftar in Italia. La prima visita in Italia dell’uomo forte della Cirenaica. In un’intervista al Corriere della Sera appare soddisfatto dell’incontro con i ministri italiani Pinotti e Minniti in cui ha sottoposto le sue richieste. Qui invece un nostro breve recap dell’estate calda dei rapporti Italia-Libia. 

Il referendum curdo. Il voto favorevole all’indipendenza da parte dei curdi iracheni e le prossime mosse del Presidente Barzani verso il governo centrale di Baghdad: quali ripercussioni sulle comunità curde presenti in Turchia, Siria e Iran?

La bomba catalana. La gestione da parte del governo di Madrid rischia di sfuggire di mano e ha fomentato gli indipendentisti come mai prima d’ora. Tra ragioni storiche e scenari futuri: le conseguenze del referendum catalano.

Il voto tedesco. Quali opzioni di governo e quali problemi nella costruzione di una maggioranza eterogenea per Angela Merkel. Qui una nostra analisi sul potenziale impatto del voto tedesco sulla politica estera della Germania.

Questione di fiducia. All’interno del Pentagono emergono visioni diverse circa i rapporti da tenere con l’Iran, evidenziando i pericoli di un ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare.

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